Vistac Laser Langstock

Bastone elettronico laser.

Prezzo € 1.750,00


Indicazioni per l’utilizzo di Laser-Langstock
1. Introduzione
Il Laser-Langstock è principalmente un bastone tradizionale con una impugnatura “insolita”.
Durante lo sviluppo del Laser-Langstock ci siamo basati, su ciò che abbiamo appreso da insegnanti di mobilità e non vedenti a riguardo dell’utilizzo del bastone:
– La lunghezza del bastone va in base all’altezza;
– Il bastone viene centrato davanti al corpo;
– Dal centro del corpo si svolgono dei movimenti a pendolo col bastone. Queste devono coprire la larghezza del corpo e assicurare il prossimo passo.
Con il Laser-Langstock vale tutto ciò che vale anche per un normale bastone. Soprattutto vale: tanto migliore la tecnica di utilizzo del bastone, quanto meglio è la protezione.
Condizione per l’utilizzo del Laser-Langstock è principalmente l’aver svolto un addestramento all’utilizzo del bastone.

2. Principio
Il principio alla base del Laser-Langstock è la semplicità.
Grazie all’integrazione di un dispositivo ausiliario nell’impugnatura del bastone, il Laser-Langstock è un ausilio di mobilità primario.
Grazie alla limitazione del raggio d’azione
– Si riduce il numero di avvisi di ostacolo e
– Si ha la possibilità di un avviso indipendente dalla distanza! A questo si può reagire più velocemente, perché il segnale può essere interpretato univocamente.
Grazie allo stretto raggio laser è possibile localizzare ostacoli e passaggi con molta precisione.
Il principio della semplicità richiede senza dubbio un ambientamento e per l’utilizzo del Laser-Langstock è importante ricevere indicazioni attente.

3. Funzione del Laser Langstock

Il dispositivo di misurazione laser si trova nell’impugnatura. Quest’impugnatura può essere combinata con diversi tipi di bastone. Il raggio laser esce dalla finestre in basso. Da lì si allarga in verticale di circa 30 gradi, mentre in orizzontale rimane focalizzato di 5-10 mm. È simile ad un ventaglio. L’uscita centrale dei raggi è a 85 gradi dal bastone. Il raggio d’azione del laser viene impostato in maniera tale, che corrisponda al raggio d’azione del bastone.
Con una regolazione corretta – le finestre devono rivolgersi verso l’alto! – sarà controllata la zona direttamente sopra al bastone. Qualora il raggio laser venisse riflesso da un oggetto, che si trova sul suo tragitto, questo viene recepito dal sensore situato sotto la finestra in alto, che farà emettere una vibrazione.
4. Utilizzo
Dopo l’accensione, alcuni test di funzionamento verranno condotti dall’elettronica del dispositivo. Constatata l’assenza di errori, il dispositivo emette una breve vibrazione. Ora il dispositivo è pronto e controlla la zona descritta.
Normalmente ora è necessario allineare l’impugnatura, così che il raggio possa uscire verso l’alto. La forma asimmetrica dell’impugnatura e la manopola ergonomica sulla parte inferiore sono caratteristiche percepibili al tatto, che permettono questo allineamento.
Con una corretta tecnica di bastone, gli ostacoli che si trovano sopra al bastone verranno mostrati con una vibrazione. La vibrazione viene emessa finché l’ostacolo si trova nella zona del raggio laser. La vibrazione è continua e non è dipendente dalla distanza.
5. Requisiti
Dalla descrizione delle funzioni risultano requisiti basilari per un utilizzo benefico del Laser-Langstock. Per poter stimare, quante ore di istruzione sono necessarie, bisogna valutare particolarmente, quanto esercizio sarà necessario per riacquisire un adeguata tecnica di bastone e postura del polso.
5.1. Tecnica di bastone
Al partecipante dell’addestramento deve essere chiaro, che solo poche deviazioni dalla tenuta centrale del bastone sono tollerabili. Tenendo Laser-Langstock troppo lateralmente, la protezione sull’altro lato del corpo sarà difficilmente raggiungibile.
5.2. Allineamento
Il corretto allineamento è il cambiamento più grosso per l‘utente. Egli deve ora obbligatoriamente fare attenzione, che il raggio laser esca verso l’alto, altrimenti verranno indicati „ostacoli“ che si trovato a destra o a sinistra. L’utente deve sviluppare una sensibilità, in modo tale che il laser sia esca verso l’alto.
6. Formazione
La formazione per il Laser-Langstock è principalmente un ripasso dell’utilizzo del bastone normale. Pertanto citiamo il Sig. Gerbig:
„1. Mantenimento del bastone al centro del corpo (possibile modalità di verifica durante il cammino grazie al posizionamento parallelo dell‘altra mano alla mano del bastone);
2. coprire la larghezza del corpo con i movimenti del bastone;
3. posizionamento verticale dell’elemento laser, anche durante il movimento verso sinistra (per destrosi) grazie ad un determinato posizionamento del pollice e dell’indice (compensazione di inclinazione);
4. il bastone con punta roller risulta più adeguato, poiché il movimento del bastone risulta più lento rispetto alla battitura della punta del bastone;
5. alla rilevazione di un ostacolo, bisogna sviluppare e esercitare una reazione e comprensione sicura dell’ostacolo (protezione della testa con il braccio piegato e palmo della mano rivolto verso l’esterno con le dita distese);
6. localizzare l’ostacolo attraverso la rotazione e il movimento del bastone con unità laser.
Svariati esercizi con ostacoli alti conosciuti e di diversi materiali creano fiducia nell’utilizzo del dispositivo e così anche nella propria sicurezza.”
A ciò c’è poco da aggiungere.
Importante è anche reagire subito al segnale di avviso. Quindi: fermarsi e come sopra.
È importante chiarire ai partecipanti alla formazione, che esiste un doppio angolo cieco. Il primo è noto anche per il bastone normale. Un ostacolo può trovarsi proprio lì, dove il bastone non era, per via del movimento laterale ed in avanti. Questo può verificarsi anche con un ostacolo in aria, come un ramo. Il secondo angolo cieco è nella distanza fra il corpo e il dispositivo laser. Questo si dimostra facilmente, quando si presenta un segnale di avviso e si va comunque avanti. La vibrazione si interromperà proprio prima che si collida con l’oggetto.
7. Particolarità
Suolo accidentato
Il Sig. Cory ha suggerito, in caso di suolo accidentato, di utilizzare la tecnica di battitura al posto di quella di trascinamento (tipica della punta roller) per evitare di confondere le vibrazioni causate dalla ruvidità del suolo con quelle emesse dal Laser-Langstock.
Porte di vetro
Queste vengono rilevate molto tardi con la tecnica normale. Prima già la punta del bastone le ha colpite. Il vetro essendo trasparente e molto liscio non permette una buona rilevazione del laser riflesso.
Qualora si ci possa aspettare la presenza di una porta di vetro e la si volesse riconoscere in anticipo, è consigiabile tenere il bastone di traverso davanti al corpo, in maniera che il raggio laser sia indirizzato in avanti in direzione di marcia. Così la porta di vetro verrà rilevata dal laser.
Oggetti laterali
Muri, auto che parcheggiano, biciclette o altri elementi del luogo possono essere rilevati per via di un inclinazione laterale dell’impugnatura. Per questo è ovviamente importante, che l’utente sia sicuro nel mantenimento dell’impugnatura in verticale.
Paletti dissuasori
Paletti dissuasori sulle vie pedonali potrebbero non essere rilevati dal laser con una tecnica di bastone tradizionale. Qualora si supponga la presenza di paletti dissuasori si consiglia di utilizzare la tecnica delle porte di vetro.
Parcheggi
Per attraversare i parcheggi si può condurre Laser-Langstock in verticale davanti a sè e oscillare la sola impugnatura verso destra e sinistra per passare tra le auto parcheggiate senza “sporcarsi le dita”.
Trovare pali
Pali, come quelli del semaforo, sono localizzabili tenendo il bastone in verticale e scansionando con l’impugnatura (Laser) il circondario. I pali che si trovano entro il raggio d’azione verranno mostrati con una breve vibrazione.

8. Regolazione del raggio d‘azione
La regolazione del raggio d’azione avviene grazie a due piccoli tasti, che si trovano sopra la presa del caricabatterie sotto il tappo di gomma. Con il tasto sopra si aumenta il raggio d’azione e con quello sotto la si riduce. Una breve pressione del tasto modifica il raggio d’azione di circa 2,5 cm. Con una pressione continuata avviene una modifica continua, ma lenta.
Per un’impostazione approssimativa si consiglia il seguente procedimento:
indirizzare il laser su una superficie, possibilmente scura, posizionandosi ad una distanza pari alla lunghezza del bastone. (Mi posiziono davanti ad un muro, prendo il bastone tenendolo in orizzontale per valutare la distanza dal muro. Da quella posizione metto il bastone in posizione verticale con il laser rivolto al muro. Ora premo il tasto + finché non comincia la vibrazione o il tasto meno finché essa non si interrompe.)
Un’impostazione precisa va affinata con ostacoli reali.
Nonostante per la regolazione del raggio d’azione sia previsto l’uso della lunghezza del bastone come misura, bisognerebbe prendere in considerazione condizioni ed esigenze personali. C’è chi cammina veloce e vuole essere avvisato prima o chi cammina lento e vuole meno informazioni aggiuntive possibili. C’è chi tiene il bastone molto piatto e chi molto obliquo…

9. Laser-Langstock e ipovisione (di Otmar Kappen)
Per alcuni ipovedenti, è difficile mantenere la concentrazione necessaria, per percepire il segnale del bastone in tempo. Regolando il raggio d’azione circa 10 – 20 cm in più della lunghezza del bastone, l’utente riceve la vibrazione di avviso poco prima del contatto del bastone con ostacoli normali (pali per esempio). Così l’attenzione viene reindirizzata al bastone, l’utente percepisce quindi meglio il successivo contatto del bastone con l’ostacolo.

10. Raggio d’azione massimo
Quando si ci trova in un determinato luogo e si vogliono ricevere informazioni da una distanza non a portata di bastone (per esempio: qui deve essere da qualche parte il palo di un semaforo o un particolare segnavia), è possibile impostare rapidamente il raggio d’azione massimo con la pressione di un tasto.
All’avvio il dispositivo è sempre in “modalità normale”, cioè il raggio d’azione è quello impostato manualmente. Se si vuole il raggio d’azione massimo, basta una breve pressione del tasto (+), cioè quello superiore del tappo di gomma. Si torna indietro alla modalità normale con una breve pressione del tasto (-), cioè quello in basso sotto il tappo di gomma. Per essere totalmente sicuri di essere in modalità normale, si può spegnere e riaccendere Laser-Langstock.
Per regolare il raggio d’azione della modalità normale, bisogna attivare la modalità di regolazione. Per attivarla premere il tasto (-) finché non viene emessa una vibrazione, che segnala l’avvio della modalità di regolazione. Ora la regolazione del raggio d’azione può essere effettuata tramite i tasti (+) e (-). Allo spegnimento di Laser-Langstock la regolazione viene salvata e dalla prossima accensione, Laser-Langstock sarà nuovamente in modalità normale, con la nuova impostazione.

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